DIARIO DI VIAGGIO 2015
dal 4 al 9 gennaio

Siamo partiti per questa nuova avventura con il solito entusiasmo, le solite aspettative, la solita energia, i soliti principi. Come al solito, siamo tornati pieni di felicità, di nuove idee, di voglia di fare e di tanta nostalgia. Nostalgia di quei bambini che non hanno niente ma che danno tutto, anche senza volerlo, solo con un sorriso, con un semplice gesto o una sola parola. Tutto quello che non hanno mai avuto riescono incredibilmente a trasmetterlo agli altri in modo inconsapevole, naturale, istintivo.

Domenica 4 gennaio
Arrivati la mattina presto a Nairobi ci spostiamo immediatamente verso nord, verso il distretto di Thika, raggiungiamo la nostra carissima compagna di viaggio Michelle Oliel, ragazza canadese co-fondatrice di Stahili, fondazione con cui collaboriamo da diversi anni. Da Thika proseguiamo il viaggio verso nord fino al villaggio dove vive l’amico Enesmus, il nostro insostituibile referente locale. Il gruppo, ora al completo è composto da:

 

 - Roberto Ostinelli - Michelle Oliel
 - Lorenzo Vangelisti - Enesmus Moo
 - Davide Granzella

 

Dopo aver consegnato 3 valigie di vestiti portati dal Ticino, regalati dai nostri amici sostenitori, ci mettiamo subito al lavoro, acquistando scorte di cibo e beni di prima necessità (complessivamente circa 1'500 kg di merce!) per le famiglie dei bambini sostenuti da WWB Ticino e Stahili. Immagazziniamo poi queste scorte a casa di Enesmus, in attesa di essere suddivise e distribuite a una trentina di famiglie bisognose, e in particolare ai nonni, zii o altri parenti che accolgono gli orfanelli durante le vacanze scolastiche. Si tratta ad esempio di riso, farina, zucchero, varie qualità di legumi, thé, olio, carta igienica, sapone, ecc. Acquistiamo inoltre alcuni materassi per i nostri cari bambini.

 

Lunedì  5gennaio
Si ritorna a scuola! Le vacanze sono finite, il nuovo anno scolastico in Kenya inizia a gennaio, quindi i ragazzi sono particolarmente eccitati. Il ritrovo è per tutti quanti a casa di Enesmus, riferimento importante per i “nostri” protetti. Ognuno arriva dal proprio villaggio, zaino in spalla, nella fantastica tenuta scolastica, spesso sbrindellata e con le macchie rosse della sabbia africana. Tutti pronti e via, saliamo (sì, anche noi) sul caratteristico scuolabus per il lungo viaggio verso la scuola che ospiterà i bambini, giorno e notte, durante il primo trimestre scolastico. Il viaggio è un’esperienza incredibile, un mix di urla, risate, soste, canti e dormite, fino ad arrivare, ormai al crepuscolo, alla scuola. Diamo la buona notte ai nostri piccoli amici e andiamo a dormire: all’indomani ci sarà tempo per gli ultimi saluti.

Martedì 6 gennaio
Sistemate le ultime pendenze e doverosamente salutati i bambini, nel primo pomeriggio ci spostiamo di nuovo a sud, nella zona di loro provenienza, dove andiamo a visitare diverse scuole prima di tornare a Thika per passare la notte.

Mercoledì 7 gennaio
Il programma prevede la distribuzione di parte delle scorte acquistate il primo giorno. La zona è molto dispersiva e alcuni villaggi sono difficili da raggiungere, le caratteristiche strade sterrate sono lente e dissestate. L’obiettivo viene comunque raggiunto e a fine giornata siamo esausti ma soddisfatti.

 

 

Giovedì 8 gennaio
Essendoci resi conto delle difficoltà logistiche che ogni giorno Enesmus deve affrontare per spostarsi in questa zona impervia - in particolare per acquistare e consegnare il cibo a 30 famiglie, per portare i bambini dal medico quando necessario, per accompagnarli ai/dai villaggi quando devono tornare o andare a scuola, ecc. ecc. - abbiamo deciso di mettergli a disposizione una moto, mezzo economico molto utilizzato dalla gente locale, che permette di spostarsi più facilmente e velocemente nelle stradine sterrate. Acquistata la moto ci spostiamo tutti verso la periferia di Nairobi, dove ci aspettano i bambini dell’orfanotrofio Zawadi La Tumaini (ZLT), altra fondazione canadese diretta dall’amica Jacqueline, con la quale da tempo collaboriamo. Arriviamo che è già buio e i bambini stanno cenando. Giusto il tempo per un veloce saluto e poi tutti a nanna!

 

Venerdì 9 gennaio
E’ l’ultimo giorno, la sveglia delle 06.30 è rappresentata da un esercito di piccoli esseri ululanti che uno dopo l’altro si attivano dopo la notte di sonno. Una veloce colazione e via, accompagniamo i bambini a scuola, che dista soli 5 minuti a piedi. Dopo una breve visita e due chiacchiere con il direttore, ci immergiamo nel caotico traffico di Nairobi per raggiungere il centro. Ci accompagna Jerusha, ragazza kenyana che da diversi anni dedica anima e cuore all’orfanotrofio ZLT. Con il suo aiuto ci rechiamo a un supermercato locale e acquistiamo grandi scorte di cibo e di beni di prima necessità per i bambini. Rientrati all’orfanotrofio abbiamo ancora qualche ora da trascorrere con questi fantastici ragazzi, anche loro con una forza e un carattere da lasciare stupefatti. La loro energia è contagiosa e pochi semplici giochi sono sufficienti a riempire i nostri cuori di una gioia immensa.

Il tempo è finito, è arrivato il momento dei saluti, naturalmente non è un addio ma un arrivederci, però la nostalgia si fa già sentire. Torniamo a casa con un importante progetto nel cassetto, per il quale presto ci faremo di nuovo vivi...

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